Alcune informazioni su come vedere in streaming gratis la gara di serie A, in programma per stasera lunedì 3 aprile 2017 alle 20:45 fra Inter-Sampdoria su Rojadirecta .



Inter-Sampdoria Streaming Gratis: dove vedere Diretta Live Tv Rojadirecta

Serie A, Inter-Sampdoria. Il lungo weekend della 30.a giornata del massimo campionato italiano si chiuderà questa sera alle ore 20.45 allo Stadio San Siro. Nel Monday Night calciofilo va in scena l’interessante sfida tra Inter e Sampdoria, che per molti aspetti potrebbe essere decisiva per il rush finale del torneo soprattutto dal punto di vista dei nerazzurri. Infatti con una vittoria, la formazione allenata da Pioli non solo si porterebbe a + 4 dai cugini rossoneri agganciando l’Atalanta al quinto posto in classifica, ma rosicchierebbe anche due punti al Napoli in ottica terzo posto. A otto gare dal termine una situazione del genere potrebbe davvero far sognare i tifosi della Beneamata, visto che oltretutto fra meno di un mese si giocherà lo scontro diretto a Milano proprio contro i partenopei. E andare alla sfida del Meazza mantenendo un -6 o addirittura riducendo lo svantaggio non sarebbe affatto male. Tuttavia stasera di fronte a Icardi & Co. ci sarà davvero un brutto cliente, ovvero i blucerchiati di Giampaolo, reduci da un girone di ritorno molto positivo condito dalla seconda vittoria nel derby dopo quella del girone d’andata. Certo, l’infortunio di Muriel non ci voleva, ma questa contingenza potrebbe paradossalmente far esplodere definitivamente il talento di Schick. Dunque gli ingredienti per assistere ad una partita spettacolare ci sono tutti, vediamo dove vedere in streaming gratis la diretta live tv del match e Rojadirecta.

Inter-Sampdoria Streaming Gratis Rojadirecta: le scelte di Pioli

QUI INTER – Questa per la squadra di Pioli è davvero una gara fondamentale, e per affrontarla al meglio il tecnico ex Lazio si affiderà al consueto 4-2-3-1. Verso la panchina Murillo: al centro della difesa infatti dovrebbero essere confermati Miranda e Medel, che avevano accusato entrambi qualche problemino fisico nella rispettive Nazionali ma in questi giorni smaltiti senza troppi problemi. A completare la difesa ci saranno D’Ambrosio e Ansaldi, cui spetterà il compito di spingere e difendere con la stessa intensità. A centrocampo confermatissima la coppia formata da Gagliardini e Kondogbia, che avranno il compito di garantire qualità e quantità in mezzo al campo. E’ sulla trequarti che Pioli, come sempre in queste settimane, avrà qualche dubbio: difficile lasciare fuori il Banega visto nelle ultime uscite, ma probabilmente l’argentino lascerà spazio a Joao Mario. Il brasiliano affiancherà Perisic e Candreva dietro l’unica punta Icardi.

Ecco le parole di Pioli in conferenza stampa pre-match, dove ha parlato della sfida di stasera, mercato e Gabigol: “Abbiamo una buona base, ma dobbiamo lavorare su alcuni aspetti per migliorare. La Sampdoria è un’ottima squadra, Giampaolo è preparato e sa far giocare bene le proprie squadre. Schick? Mi piacciono i giocatori che ho già. Non dobbiamo porci limiti, abbiamo le qualità per vincere contro chiunque e se vinceremo le nove partite che restano potremo sperare. Sarà difficile, ma non lo è affrontare ogni partita con questa mentalità. Un esterno destro capace di rientrare sul mancino ce l’abbiamo, è Gabigol. E’ in crescita, lavora bene. Ma anche i suoi compagni sono in crescita“.

Inter (4-2-3-1) -Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Miranda, Ansaldi; Gagliardini, Kondogbia; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. All.: Pioli.

Inter-Sampdoria Streaming Gratis Rojadirecta: le scelte di Giampaolo

QUI SAMPDORIA – Dalla pausa per le Nazionali non sono arrivate buone notizie per Giampaolo, che dovrà stare fermo per qualche settimana. Lo stop dell’attaccante colombiano offre così una grandissima chance per Schick, che avrà così l’opportunità di mostrare tutto il proprio talento fin qui emerso a sprazzi (quelli concessi appunto dal tecnico ex Empoli). Sarà il giocatore ceco, nonostante un piccolo problemino alla caviglia, ad affiancare Quagliarella in avanti, anche se è pronta la staffetta nel secondo tempo con Djuricic. In difesa ecco il modulo a 4 con Sala-Skriniar-Silvestre-Regini davanti a Viviano, che torna dopo diverso tempo tra i pali doriani. In mezzo al campo reclama spazio Linetty.

Intanto in conferenza stampa sono arrivate le parole di Giampaolo, che ha parlato della formazione, dell’assenza di Muriel e del rinnovo contrattuale: “Partita difficile, Pioli ha dato una svolta all’Inter. Per noi l’assenza di Muriel è importante, uno da dieci gol e dieci assist  è un valore che per ora non abbiamo ma sono fiducioso di poterlo recuperare per il finaledi campionato. Con Schick avremo caratteristiche diverse, ma non cambia nulla.  Budimir ha giocato poco perchè Quagliarella, Muriel e Schick hanno fatto meglio. Ora ha maggiori possibilità di giocare e per lui sarà un completamento della formazione. E’ un ragazzo di vent’anni e deve maturare anche questo tipo di esperienza.  Il rinnovo contrattuale è una formalità, ma non mi occupo di queste cose. Arriverà, è solo burocrazia“.

Sampdoria (4-3-1-2) – Viviano; Sala, Silvestre, Skriniar, Regini; Barreto, Torreira, Linetty; Fernandes; Schick, Quagliarella. All.: Giampaolo.

Inter-Sampdoria Streaming Gratis Rojadirecta: le statistiche del match

Non è la prima volta che Inter e Sampdoria si affrontano nella 30.a giornata in Serie A, anzi: si tratta del quinto confronto. La prima nel maggio 1997, con uno score di due vittorie nerazzurre e due segni x. E’ da quattordici partite che i nerazzurri non perdono contro i blucerchiati in campionato: la squadra meneghina ha vinto nove volte e pareggiato cinque. Inoltre i genovesi hanno perso ben 63 partite nella loro storia contro l’Inter, che è in assoluto la squadra con cui hanno più volte rimediato sconfitte in Serie A. Hanno anche subito più reti, ovvero 213.

Solo Atalanta e Lazio hanno un saldo punti migliore della Samp (+9) rispetto alle 29 giornate dello scorso campionato. Le ultime quattro partite dell’Inter in campionato hanno prodotto in media 5.5 reti a partita: sette i gol subiti in questo parziale, dopo una striscia di 10 giornate in cui i nerazzurri ne avevano concessi appena tre.

Sono solo sei i giocatori blucerchiati ad aver trovato il gol in questo campionato, meno di ogni altra squadra. Solo il Torino (16) ha segnato più gol dell’Inter (14) con un cross – chiude questa speciale classifica proprio la Sampdoria (4), che è la squadra con la più bassa percentuale di cross riusciti (18%, inclusi corner).

Mauro Icardi, ex della sfida, ha segnato un gol in entrambe le sfide di A contro la Sampdoria al Meazza – l’argentino è quello che ha segnato più reti in casa in questo campionato, 15 (su 20 totali). Sono tre i gol segnati da Fabio Quagliarella all’Inter in 20 sfide di Serie A – due di questi li ha firmati negli ultimi due incroci: febbraio e ottobre 2016.

Il primo gol in Serie A di Ivan Perisic è giunto nell’ottobre 2015 in Sampdoria-Inter 1-1, match in cui subì la prima ammonizione nel massimo campionato.

Sogna una notte principesca Mauro Icardi. Perché, segnando alla Samp, metterebbe un altro mattoncino nella storia dell’Inter raggiungendo a quota 75 gol in nerazzurro Diego Milito, eroe del Triplete, ma pure Giacinto Facchetti, Julio Cruz e Leopoldo Conti (attaccante che visse la sua parabola a Milano tra gli anni ‘20 e ‘30). Sarebbe festa doppia, considerato che l’argentino, soltanto mettendo piede in campo contro la squadra che l’ha lanciato nel nostro calcio, arriverà a cento cinquanta presenze in Serie A. Un traguardo da bagnare con una vittoria che sarebbe fondamentale per rinfocolare le speranze di agguantare la zona Champions.

Icardi, che si è lasciato male con i tifosi della Samp – questi, all’epoca, presero le difese di Maxi Lopez nella triangolazione d’amore con Wanda Nara -, ha sempre mostrato il veleno alla Genova blucerchiata: in tal senso agli atti ci sono i cinque gol segnati contro la sua ex squadra, gli ultimi tre della serie negli ultimi tre match giocati tra le due squadre a San Siro, tutti peraltro vinti dall’Inter: 1-0 su rigore (29 ottobre 2014), 2-0 (il 21 gennaio 2015 in Coppa Italia) e 3-1 il 20 febbraio 2016. In generale, è il rendimento a San Siro dell’argentino che è da urlo avendo Icardi segnato 15 gol in 13 partite di campionato contro i 5 realizzati in 14 presenze in trasferta. Stavolta, oltre all’idea di raggiungere Milito, Maurito – che “sfiderà” Patrik Schick, destinato a percorrere la sua stessa parabola con l’approdo all’Inter – avrà pure un motivo in più per regalarsi una notte da protagonista, ovvero prendersi una sottilissima rivincita nei confronti di Edgardo Bauza, il ct che, oltre a non convocarlo mai con l’Argentina, l’ha sempre preso in giro con ondivaghe dichiarazioni, giubilato dopo il tracollo dell’Albiceleste, sconfitta 2-0 in Bolivia.

Stefano Pioli, nel suo piccolo, sarebbe invece contento, grazie a una convincente vittoria, di allontanare – almeno per qualche giorno – le voci legate all’arrivo di Antonio Conte sulla panchina che lo vede come padrone di casa (anche se il boccino nella telenovela che sta caratterizzando i primi mesi dell’anno, ce l’ha in mano l’ex ct e solo un suo rinnovo con il Chelsea metterebbe la parola fine al tormentone): «Le voci su Conte ci stanno, fanno parte del gioco – le sue parole a Mediaset Premium – Voi giornalisti parlate del futuro e non vi concentrate sul presente, il mio obiettivo invece è diverso.

Sono concentrato sul presente per fare il meglio possibile, per dare il massimo quest’anno e costruire una base solida per il futuro. Credo che ci stiamo avvicinando alla Juventus ma è vero che ci manca ancora qualcosa. Il nostro obiettivo è quello di lavorare con qualità, attenzione e cercare di migliorare il nostro livello per avvicinarci ancor di più nella prossima stagione all’idea di poter competere per vincere qualcosa di importante. Da qui a fine campionato dobbiamo solo pensare a vincerle tutte: solo così possiamo decidere il nostro destino. Poi, dopo queste ultime nove partite sarà tempo di fare i bilanci di fine stagione».

I primi, oltre a Pioli, a credere nella Champions sono i quaranta cinque mila tifosi attesi stasera a San Siro. Ieri il tecnico ha molto mischiato le carte: Joao Mario, Kondogbia, Brozovic e Banega si giocano due maglie. Il portoghese appare favorito per piazzarsi alle spalle di Icardi, mentre la sorpresissima dell’ultima ora potrebbe essere l’impiego di Brozovic al fianco di Gagliardini anziché Kondogbia. In difesa invece confermata la coppia Miranda-Medel.

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Tra presente e futuro, l’Inter sta vivendo settimane importanti per il progetto di ricostruzione di una squadra che possa competere già nel 2017-18 con la Juventus. Stasera Icardi e compagni cercheranno di battere la Sampdoria per tornare a -6 dal terzo posto occupato dal Napoli e, anche alla luce dello scontro diretto con gli azzurri, riaprire la corsa alla Champions, ma anche fuori dal campo il momento è assai importante. Ieri sera il ds Piero Ausilio è tornato dopo due giorni di riunioni a Nanchino dove, insieme ai vertici di Suning, ha tracciato le linee guida dell’In- ter che sarà. Confermata la volontà di investire in maniera pesante sul prossimo mercato estivo (150 milioni) dopo aver rispettato nel bilancio che verrà chiuso il prossimo 30 giugno i parametri della Uefa. Confermata anche la volontà di puntare su top player, meglio se italiani, e su Pioli, a meno di un tracollo in questo finale di stagione.

CONTE E LA SAMP. A dispetto delle rassicurazioni avute dai cinesi, sulla testa di Pioli i fantasmi di Conte e Simeone continuano ad aleggiare. Il tecnico lo sa bene e a Premium Sport lo ha ammesso: «Le voci su Conte all’Inter ci stanno – ha detto – e fanno parte del gioco. Voi giornalisti parlate sempre del futuro e non vi concentrate sul presente, mentre il mio obiettivo è diverso: io sono focalizzato sulla necessità di fare il meglio possibile da qui al 28 maggio. Dobbiamo dare il massimo quest’anno e costruire una base solida per il futuro». Ed è convinto anche sarà lui a guidare la macchina nerazzurra: «Credo che ci stiamo avvicinando alla Juventus ma è vero che ci manca ancora qualcosa. Il nostro obiettivo è quello di lavorare con qualità, attenzione e cercare di migliorare il nostro livello per arrivare ancor più vicini nella prossima stagione quando puntiamo a vincere. Adesso pensiamo a battere la Sampdoria: nelle ultime 9 giornate dobbiamo ottenere più punti possibili e solo in un secondo momento arriverà il tempo dei bilanci».

RINNOVO E ACQUISTI. Legato alla programmazione del 201718 è il viaggio di Ausilio che, dopo essere partito giovedì per Nanchino, ieri sera tardi è rientrato a Milano (oggi sarà alla Pinetina e poi alla partita). Il ds ha avuto vari meeting, anche con il patron Jindong Zhang e il suo braccio destro Jun Ren, ma erano presenti pure Steven Zhang e il Ceo nerazzurro Jun Liu. L’invito ad andare in Cina, oltre che la conferma dell’imminente annuncio di un rinnovo pluriennale del contratto di Ausilio in scadenza a giugno (allungherà lino al2020?), è stato utile per parlare faccia a faccia degli acquisti per la prossima stagione: i nomi di Berardi e Bernardeschi sono stati molto gettonati e pure quelli di De Vrij e Manolas per la difesa. Dopo tante e mail scambiate, la discussione è entrata nel vivo e il ds, che ha mandato anche un suo uomo a vedere Benfica-Porto (occhi puntato su Felipe e Semedo), ha avuto anche il via libera per i rinnovi dei giocatori (il primo sarà quello di D’Ambrosio, fino al 2021). A breve sarà definito se servirà una cessione prima del 30 giugno per rispettare i FPF dell’Uefa o se basteranno nuovi sponsor in arrivo dalla Cina.

L’Inter si affida alla voglia di riscatto di Perisic e Banega, alla vena realizzativa di Icardi a San Siro e all’abilità nei cross di Candreva per saltare l’ostacolo Sampdoria. I nerazzurri, che hanno vinto 9 delle ultime 10 gare in Serie A davanti al loro pubblico, saranno trascinati dal calore della gente (attese 45.000 persone grazie ad alcune promozioni tra le quali quella per gli studenti universitari) e punteranno ancora sul buon momento dei propri giocatori offensivi che, nell’ultima apparizione al Meazza, hanno incenerito con 7 reti l’Atalanta.

QUARTA DI FILA? Pioli non sembra avere dubbi sull’utilizzo in difesa del diffidato Medel (se fosse ammonito, salterebbe la trasferta di Crotone e poi giocherebbe non più in diffida il trittico Milan-Fiorentina-Napoli: alla Pinetina questa prospettiva non è considerata… un dramma) a fianco di Miranda, sulla coppia di terzini D’Ambrosio-Ansaldi e sui due “guardiani” davanti alla difesa, Gagliardini e Kondogbia. L’unica incertezza è quella sul trequartista, con Joao Mario e Brozovic che insidiano Banega, deludente a Torino dopo le ottime prestazioni contro Cagliari e Atalanta. Complice il lungo viaggio transoceanico, sembrava che l’ex Siviglia fosse destinato alla panchina per far spazio al portoghese e invece le sue chances ieri sera erano nuovamente in rialzo. Il dubbio resta anche perché nel pomeriggio l’ex allenatore della Lazio ha mischiato le carte e proverà quello che ha in mente solo nella rifinitura di stamani, ma gli indizi portano a pensare che il Tanguito avrà un’altra chances. Se così sarà, l’Inter giocherà con la stessa formazione per la quarta gara consecutiva, un segnale evidente che Pioli, dopo il ko (e gli esperimenti) contro la Roma, ha trovato la quadratura del cerchio e ha intenzione Ivan Perisic, 28 anni, croatodi cambiare il minimo indispensabile.

RISCATTO PERISIC. Se Banega vuole tornare sui livelli precedenti al 2-2 contro i granata, anche Perisic intende dimenticare l’ultimo match prima della sosta quando ha commesso errori sia in fase difensiva (il gol dell’1-1) sia soprattutto sottoporta. Motivato ancora di più dalla polemica per il campo dove è stata giocata l’amichevole contro l’Estonia che è costata l’infortunio a Pjaca, l’ex Wolfsburg punta ad andare in doppia cifra come reti in campionato (adesso è a 9) per eguagliare il record stabilito quando era in Germania (10 centri nella Bundesli- ga 2013-14). E poi c’è Icardi, a quota 15 reti in Serie A al Meazza: l’argentino vuole riprendere Dzeko che con la doppietta di sabato è arrivato a 16 centri in casa. Maurito è motivato anche dal possibile cambio del ct dell’Argentina ed è un’arma in più per Pioli.