E’ un giudice federale di Washington ad aprire ufficialmente la strada a un nuovo processo a carico di Lance Armstrong in cui si chiederà all’ex ciclista un risarcimento danni di 100 milioni di dollari.



Risarcimento a chi? Semplice, al governo degli Stati Uniti che, durante la maggior parte degli anni della carriera di Armstrong lo ha praticamente sponsorizzato con contratti generosissimi stipulati con US Postal Service, l’azienda postale statale.

Per Armstrong, che è stato bandito a vita per doping dall’Usada nel 2012 (gli sono stati revocati anche i sette Tour de France consecutivi vinti tra il 1999 e il 2005) scatterà quindi l’accusa di frode. Per Armstrong il governo americano non avrebbe sofferto alcun “pregiudizio” come conseguenza della vicenda, ma il giudice Christopher Cooper ha deciso che sarà una giuria a stabilirlo.